Installazione e Configurazione Base di Formbricks su Ubuntu Server 26.04

di Raffaele Chiatto | Ott 7, 2026 | 0 commenti

Installazione e Configurazione Base di Formbricks su Ubuntu Server 26.04 - Raffaele Chiatto

 

Formbricks è una piattaforma open source per la gestione dell’experience management, pensata per la raccolta di feedback e la creazione di sondaggi (survey) sia in-app che tramite link condivisibili.

Nato come alternativa self-hosted a strumenti SaaS come Typeform o SurveyMonkey, Formbricks consente alle organizzazioni di mantenere il pieno controllo sui dati raccolti, senza vincoli di licenza per numero di risposte e con piena conformità alle politiche di data privacy interne, un aspetto particolarmente rilevante per enti che gestiscono dati sensibili o operano in contesti normati (GDPR, policy aziendali di data residency).

L’architettura di Formbricks è containerizzata e si basa su un’infrastruttura Docker composta da diversi servizi: l’applicazione web principale (Next.js), un database PostgreSQL per la persistenza dei dati, Redis per la gestione di cache e code, un servizio di storage oggetti (RustFS) per gli allegati, e componenti aggiuntivi come Cube per l’analisi dei dati e Hub per funzionalità di integrazione.

L’accesso all’applicativo avviene tipicamente tramite un reverse proxy (Traefik), che gestisce il routing verso i singoli container e, dove necessario, la terminazione TLS.

Questo documento descrive la procedura di installazione e configurazione base di Formbricks su un server Ubuntu Server 26.04, in ambiente di test/laboratorio, coprendo il deployment tramite Docker Compose, la configurazione delle variabili d’ambiente principali (URL pubblico dell’applicazione, parametri di autenticazione), la creazione e gestione dell’utente amministratore, e le verifiche di funzionamento post-installazione.

 

PREREQUISITI

Prima di iniziare assicurarsi di avere:

  • Un server con Ubuntu Server 26.04, accesso SSH e utente con privilegi sudo.
  • Requisiti minimi hardware: 1 vCPU, 2 GB di RAM, 8 GB di spazio SSD (per un uso reale con più progetti/risposte, meglio partire da 2 vCPU / 4 GB RAM).
  • Un nome a dominio (es. feedback.tuodominio.it) con un record DNS di tipo A che punti all’IP pubblico del server.
  • Le porte 80 e 443 raggiungibili dall’esterno (aperte sul firewall del server e su eventuale firewall del provider/cloud).
  • Un indirizzo email valido, da usare per le notifiche del certificato SSL (Let’s Encrypt).

 

PREPARAZIONE DEL SERVER

Collegarsi via SSH al server e aggiornare il sistema con il comando:

Se non hai già un utente non-root con sudo, creane uno (consigliato non lavorare come root):

 

CONFIGURAZIONE DEL FIREWALL

Configurare il firewall con i seguenti comandi:

 

VERIFICA DEL DNS

Prima di procedere, controlla che il dominio scelto risolva correttamente verso l’IP del server:

L’output deve corrispondere all’IP pubblico del tuo server Ubuntu. Se non è ancora propagato, attendi qualche minuto prima di continuare (il rilascio del certificato SSL fallisce se il DNS non è corretto).

 

INSTALLAZIONE DI FORMBRICKS (SCRIPT ONE-CLICK)

Lo script ufficiale gestisce da solo l’installazione di Docker e di tutti i componenti necessari, quindi non serve installare Docker manualmente prima.

Creare una cartella di lavoro e scaricare lo script con i seguenti comandi:

Avviare l’installazione con il comando:

Durante l’esecuzione lo script farà alcune domande interattive:

Chiavi GPG di Docker: se richiesto, conferma il sovrascrivere eventuali chiavi Docker già presenti.

Dominio: inserire il tuo dominio senza protocollo, cioè senza http:// o https:// (es. feedback.tuodominio.it).

Certificato HTTPS: rispondi “sì” per attivare la generazione automatica del certificato con Let’s Encrypt.

Verifica DNS: conferma che il dominio punti correttamente al server e che le porte 80/443 siano raggiungibili.

Email per SSL: indirizzo email da associare al certificato (notifiche di scadenza/rinnovo).

HSTS: puoi abilitarlo per forzare sempre HTTPS (consigliato per un ambiente di produzione stabile).

Servizio email/SMTP: opzionale, puoi rispondere “no” e configurarlo in un secondo momento (vedi punto 6).

Al termine, lo script crea una cartella ./formbricks/ contenente:

docker-compose.yml: la definizione dei container

.env: variabili d’ambiente e credenziali (da tenere privato e da includere nei backup)

traefik.yaml / traefik-dynamic.yaml: configurazione del reverse proxy

acme.json: i certificati SSL emessi da Let’s Encrypt

 

VERIFICA DELL’INSTALLAZIONE

Controllare che tutti i container siano attivi:

Dovremmo vedere in esecuzione (tra gli altri) i container di Formbricks, PostgreSQL, Redis, Traefik e Cube.

Aprire quindi nel browser:

https://feedback.tuodominio.it

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Se tutto è andato a buon fine, il certificato HTTPS sarà valido (lucchetto verde) e comparirà la schermata di primo avvio di Formbricks.

 

CONFIGURAZIONE INZIALE VIA BROWSER

Alla prima apertura del dominio, Formbricks ti guida nella configurazione base:

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Cliccare su Continue with mail

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Crea l’account amministratore: nome, email e password del primo utente (avrà ruolo di owner dell’organizzazione)

Spuntare l’opzione Security Updates quindi cliccare Continue with Email

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Cliccare Log In

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Cliccare Log in with Email

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Inserire le credenziali amministrative create in precedenza quindi cliccare Log In with Email

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Inserire il nome dell’organizzazione quindi cliccare Continue

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Dato che l’SMTP non è configurato cliccare Skip

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Cliccare Start From Scratch per creare il primo progetto. Formbricks propone anche modelli pronti (survey NPS, feedback prodotto, ecc.) da cui partire.

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Inserire tutte le info della Survey quindi cliccare Save and Close

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La survey è Live. Cliccare su Preview per vedere l’anteprima

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Se è tutto OK dovremmo visualizzare la Survey appena creata

Da questo momento l’app è pienamente operativa: puoi creare survey, invitare collaboratori e collegare i tuoi siti/app tramite l’SDK Formbricks.

 

CONFIGURAZIONE BASE AGGIUNTIVA (OPZIONALE MA CONSIGLIATA)

Le impostazioni aggiuntive si configurano modificando il file .env nella cartella ~/formbricks-install/formbricks/ e poi riavviando lo stack.

Invio email (SMTP)

Necessario per inviti team, notifiche e reset password. Aggiungi/modifica nel file .env:

 

Login con Google o GitHub (opzionale)

Se vuoi permettere il login con account Google o GitHub, aggiungi le credenziali OAuth ottenute dalla rispettiva console sviluppatori:

Applicare le modifiche

Dopo ogni modifica al file .env, riavviare lo stack perché le variabili vengano ricaricate:

NOTA BENE: non modificare mai a mano i secret generati automaticamente durante l’installazione (NEXTAUTH_SECRET, ENCRYPTION_KEY, CRON_SECRET, ecc.) sono legati ai dati già cifrati nel database.

 

COMANDI DI GESTIONE UTILI

Tutti i comandi vanno eseguiti dentro ~/formbricks-install/formbricks/:

Lo script update non sovrascrive il tuo docker-compose.yml personalizzato, quindi eventuali modifiche manuali vengono preservate.

 

BACKUP CONSIGLIATI

Per poter ripristinare l’installazione in caso di problemi, includi periodicamente nel tuo piano di backup:

Il file ~/formbricks-install/formbricks/.env (contiene tutti i secret).

Un dump del database PostgreSQL:

Se usi lo storage file locale (RustFS incluso), anche i relativi volumi Docker.

 

PRO E CONTRO

 

PRO

  • Open source e self-hosted senza limiti artificiali: a differenza di alternative SaaS come Typeform o SurveyMonkey, la versione self-hosted di Formbricks non impone limiti sul numero di risposte raccolte, e il codice sorgente è liberamente ispezionabile e modificabile.
  • Controllo completo sui dati: essendo ospitato su infrastruttura propria, tutti i dati restano all’interno del perimetro dell’organizzazione, un vantaggio rilevante per requisiti di data residency, GDPR o policy interne di sicurezza.
  • Targeting comportamentale avanzato: consente di attivare micro-survey in-app basate su comportamento dell’utente, pagine visitate o eventi personalizzati, permettendo di raccogliere feedback nel momento più significativo.
  • Builder no-code: la creazione di sondaggi (NPS, CSAT, CES e altri template predefiniti) non richiede competenze tecniche, rendendo lo strumento accessibile anche a team non sviluppatori.
  • Flessibilità nei canali di distribuzione: supporta sondaggi in-app, pop-up su sito web e link condivisibili, coprendo diversi scenari di raccolta feedback.

CONTRO

  • Complessità dell’auto-hosting: come abbiamo sperimentato direttamente in questa installazione, il deployment richiede familiarità con Docker, Docker Compose, reverse proxy (Traefik) e gestione di variabili d’ambiente — non è un prodotto “plug and play” per team privi di competenze sistemistiche.
  • Manutenzione continuativa: essendo self-hosted, l’organizzazione si assume la responsabilità di aggiornamenti, backup del database, gestione dei certificati TLS e troubleshooting (come il problema di “Invalid origin” legato al mismatch tra protocollo configurato e protocollo di accesso).
  • Focus limitato a survey in-app e su sito: è meno adatto a form standalone complessi, quiz strutturati o flussi collegati a pagamenti, ambiti in cui strumenti come Typeform restano più maturi.
  • Libreria template ridotta: rispetto a competitor consolidati, offre meno template predefiniti e minori opzioni di personalizzazione grafica “out of the box”.
  • Integrazione per survey in-app: richiede l’integrazione di un SDK JavaScript nel prodotto/sito, il che comporta un carico di lavoro di sviluppo iniziale non banale.
  • Analytics essenziali: le dashboard di reporting integrate sono più basilari rispetto a strumenti concorrenti orientati all’analisi avanzata dei dati.

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Sono Raffaele Chiatto, un appassionato di informatica a 360 gradi.
Tutto è iniziato nel 1996, quando ho scoperto il mondo dell'informatica grazie a Windows 95, e da quel momento non ho più smesso di esplorare e imparare.
Ogni giorno mi dedico con curiosità e passione a scoprire le nuove frontiere di questo settore in continua evoluzione.

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