Installazione e Configurazione Base di BunkerWeb su Ubuntu Server 24.04

da | Gen 21, 2026

 

 

La sicurezza delle applicazioni web è oggi una priorità assoluta per chi gestisce server e servizi online.

Attacchi come SQL injection, brute force o exploit automatizzati possono compromettere in pochi minuti siti e infrastrutture non adeguatamente protette.

In questo scenario, BunkerWeb si presenta come una soluzione moderna, open source e facilmente integrabile, in grado di offrire un Web Application Firewall (WAF) avanzato basato su NGINX e ModSecurity, ma con un approccio semplificato e automatizzato.

In questa guida vedremo come installare e configurare BunkerWeb su Ubuntu Server 24.04, partendo da un’installazione pulita del sistema operativo.

Passo dopo passo, configureremo il servizio tramite lo script ufficiale install-bunkerweb.sh, verificheremo l’avvio dei componenti principali e accederemo all’interfaccia web di amministrazione per la configurazione iniziale.

 

PREREQUISITI

  • Almeno 2 vCPU e 8 GB di RAM per ambienti di test o con pochi servizi.
  • Per ambienti di produzione (molte applicazioni da proteggere, traffico elevato), raccomandati 4 vCPU e 16 GB di RAM o più.
  • Spazio su disco sufficiente per log, backup e regole di WAF (dipende dal carico e numero di servizi).
  • Distro Linux supportata: Ubuntu 24.04 “Noble” è ufficialmente supportata.
  • Accesso root o utente con privilegi sudo.
  • Connessione Internet attiva (per scaricare pacchetti, aggiornare, magari ottenere certificati TLS via Let’s Encrypt).
  • Deve essere installato o installabile il server web NGINX (BunkerWeb si basa su NGINX sotto il cofano).

AGGIORNAMENTO DI UBUNTU

Aggiornare Ubuntu con il comando:

DOWNLOAD DELLO SCRIPT BUNKERWEB.SH

Lo script è pubblicato nei rilasci ufficiali di BunkerWeb.

Nella documentazione viene scaricato con wget dalla release corrente, insieme al file di checksum .sha256.

NOTA BENE: al momento della stesura del seguente articolo l’ultima versione stabile è la 1.6.5

Posizionarsi nella cartella /tmp con il comando:

Quindi scaricare lo script e lo sha con i seguenti comandi:

 

VERIFICARE L’INTEGRITA’ DELLO SCRIPT

Questo serve per assicurarsi che nessuno abbia manomesso lo script prima di eseguirlo. La guida ufficiale raccomanda espressamente di farlo.

Eseguire il comando:

Dovremmo visualizzare il seguente outptut:

ATTENZIONE: Se NON è OK fermarsi subito e non eseguirlo.

RENDERE ESEGUIBILE LO SCRIPT

Rendere eseguibile lo script con il comando:

 

ESEGUIRE LO SCRIPT COME ROOT

Eseguire l’installer come root con il comando:

Dovremmo visualizzare il seguente output:

Preme INVIO per l’installazione Full stack

Dovremmo vedere il seguente output:

Premere Y quindi INVIO

Dovremmo visualizzare il seguente output:

Premere Y quindi INVIO

Dovremmo visualizzare il seguente output:

Premere Y quindi INVIO

Dovremmo visualizzare il seguente output:

Premere Y quindi INVIO

Dovremmo visualizzare il sommario:

Se è tutto OK Premere Y quindi INVIO

Se è andaton tutto a buon fine dovremmo visualizzare il seguente output:

 

CONTROLLO DELLO STATO DEI SERVIZI

Dopo che lo script finisce eseguire i comandi di seguito per capire se i servizi sono attivi:

Dovrebbero risultare active (running).

NOTA BENE: Se bunkerweb-ui è failed, guardare i log con il comando:

Questo servizio espone la Web UI interna (porta 7000/tcp in molte configurazioni) che poi viene esposta in modo sicuro da BunkerWeb stesso sulle porte pubbliche.

In alcune installazioni passate il problema principale era che la UI non partiva e quindi /setup dava errore 502: controllare i log è la prima diagnosi.

CONFIGURAZIONE DI BUNKERWEB DA INTERFACCIA WEB

Come suggerito al termine dell’installazione richiamare da un qualsiasi browser il seguente link:

https://FQDN-SERVER-O-IP/setup

Se è tutto corretto dovremmo visualizzare la schermata mostrata nell’immagine sovrastante

Inserire tutte le info relative all’utente amministratore quindi cliccare Next

In questa schermata configurare tutte le info relative al server name e al tipo di certirficato da utilizzare. Quindi cliccare Next

Vuoi provare BunkerWeb PRO per un mese? Utilizza il codice “freetrial” quando effettui l’ordine sul pannello BunkerWeb o cliccando qui per applicare direttamente il codice promozionale (disponibile al momento del pagamento).

Se si intende continuare con la versione Community cliccare Next

Se è tutto corretto il riepilogo cliccare Setup

Attendere il termine del Setup della Web UI

Se è andato tutto a buon fine dovremmo visualizzare la schermata di Login di Bunkerweb

Inserire le credenziali create in fase di setup quindi cliccare Login

Se è tutto OK dovremmo visualizzare il pannello di controllo di BunkerWeb come mostrato nell’immagine sovrastante

CONSIDERAZIONI FINALI

Dopo aver completato l’installazione e la configurazione base di BunkerWeb su Ubuntu Server 24.04, è evidente che questa soluzione si distingue per semplicità d’uso e solidità architetturale.

BunkerWeb riesce a combinare la potenza di NGINX e ModSecurity con un layer di automazione e gestione centralizzata che ne semplifica drasticamente l’utilizzo, anche per chi non è un esperto di sicurezza applicativa.

Ecco un riepilogo dei principali vantaggi e limiti emersi dall’esperienza d’uso:

✅ PRO – PUNTI DI FORZA

Facilità di installazione e configurazione: L’installer ufficiale (install-bunkerweb.sh) automatizza tutti i passaggi, rendendo la messa in opera del WAF estremamente rapida.

Interfaccia Web intuitiva: La dashboard consente di gestire domini, regole e servizi con pochi clic, riducendo la necessità di modificare manualmente file di configurazione complessi.

Protezione avanzata “out of the box”: Integra ModSecurity e le regole OWASP CRS già pronte, fornendo un livello di sicurezza elevato fin dal primo avvio.

Supporto multi-sito e multi-istanza: Permette di proteggere più applicazioni contemporaneamente, anche distribuite, con un’unica interfaccia di gestione.

Integrazione nativa con Docker e ambienti cloud: Ideale per infrastrutture moderne basate su container, grazie al supporto ufficiale per Docker, Swarm e Kubernetes.

Community attiva e sviluppo costante: Progetto open source in crescita, con aggiornamenti frequenti e documentazione sempre più completa.

⚠️ CONTRO – LIMITI DA CONSIDERARE

Consumo di risorse: L’integrazione di più servizi (NGINX, UI, ModSecurity, backend Python) può risultare pesante su VPS di piccole dimensioni.

Porte e servizi multipli: La presenza di vari processi (UI, proxy, backend) può generare conflitti di porte se non si parte da un sistema pulito.

Setup remoto limitato per sicurezza: L’interfaccia di setup è accessibile solo da localhost per motivi di protezione, il che può confondere al primo utilizzo se non si conosce il meccanismo del tunnel SSH.

Documentazione tecnica ancora in evoluzione: Anche se migliorata, la documentazione non copre ancora tutti i casi d’uso complessi o personalizzazioni avanzate.

Complessità crescente nelle configurazioni avanzate: Quando si vogliono creare regole custom o scenari multi-reverse proxy, la curva di apprendimento di NGINX e ModSecurity torna a farsi sentire.

IN SINTESI

BunkerWeb è una soluzione moderna, versatile e sicura per implementare rapidamente un Web Application Firewall su ambienti Linux.

È particolarmente adatto a chi desidera un layer di protezione serio ma non vuole perdersi tra file di configurazione e tuning manuale.

Con qualche accorgimento sulle risorse e una corretta pianificazione delle porte e delle policy di accesso, può diventare un alleato prezioso nella difesa delle tue applicazioni web.

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Sono Raffaele Chiatto, un appassionato di informatica a 360 gradi. Tutto è iniziato nel 1996, quando ho scoperto il mondo dell'informatica grazie a Windows 95, e da quel momento non ho più smesso di esplorare e imparare. Ogni giorno mi dedico con curiosità e passione a scoprire le nuove frontiere di questo settore in continua evoluzione.
Tag: BunkerWeb | Nginx | WAF
Categorie: BunkerWeb | Ubuntu

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