Installazione e Configurazione Base di Teleport su Ubuntu Server 24.04

di Raffaele Chiatto | Nov 20, 2025 | 0 commenti

 

Installazione e Configurazione Base di Teleport su Ubuntu Server 24.04 - Raffaele Chiatto

 

In un contesto in cui la sicurezza e la gestione centralizzata degli accessi ai server sono sempre più cruciali, Teleport si afferma come una soluzione moderna e potente per l’accesso sicuro alle infrastrutture.

Basato su un’architettura Zero Trust, Teleport consente di gestire connessioni SSH, Kubernetes, database, applicazioni interne e desktop remoti attraverso un’unica piattaforma, riducendo la complessità e aumentando la visibilità sulle attività degli utenti.

In questo articolo vedremo come installare e configurare Teleport su Ubuntu Server 24.04, partendo da un’installazione pulita fino alla creazione del primo utente amministratore e all’accesso alla Web UI.

L’obiettivo è ottenere un setup funzionale e sicuro, pronto per essere esteso in ambienti di produzione o laboratori di test.

Che tu stia cercando un’alternativa moderna a jump host SSH o voglia sperimentare una piattaforma di accesso centralizzato, questa guida ti accompagnerà passo dopo passo nella configurazione base di Teleport su una delle distribuzioni Linux più diffuse.

 

PREREQUISITI

  • Sistema operativo: Ubuntu Server 24.04 LTS (64 bit)
  • Privilegi: accesso con utente root o sudo
  • Connessione Internet: necessaria per scaricare i pacchetti e (facoltativamente) generare certificati HTTPS con Let’s Encrypt
  • Spazio su disco: minimo 200 MB per binari e configurazioni, consigliati 2 GB+ per log e dati (/var/lib/teleport)
  • RAM minima: 512 MB (consigliato almeno 1 GB)
  • CPU: 1 core minimo (2 o più consigliati per cluster o proxy attivi)

 

AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA

Apri il terminale ed eseguire:

Installare qualche strumento utile con il comando:

 

AGGIUNTA DEL REPOSITORY DI TELEPORT

Importare la chiave pubblica GPG del repository Teleport con i seguenti comandi:

Assicurarsi che il file sia leggibile con il comando:

Aggiungere il repository con il comando:

Aggiornare il repository apt con il comando:

 

INSTALLAZIONE DI TELEPORT

Installare Teleport utilizzando il comando seguente:

ATTENZIONE: durante la stesura del seguente articolo l’ultima versione disponibile di Teleport è la 14.3.3

Per fare il check della versione installata di Teleport eseguire il comando:

Dovremmo visualizzare un output simile al seguente:

 

CONFIGURAZIONE DI TELEPORT

La prima cosa da fare è generare il file di configurazione con il comando:

Quindi spostarlo nella posizione corretta assegnando le ACL giuste con i comandi:

Fare una configurazione base di Teleport editando il file teleport.yaml con il comando:

Se è tutto OK dovremmo visualizzare il seguente contenuto:

Di seguito una breve spiegazione delle sezioni del file:

teleport: → configurazione generale (nome del nodo, log, data directory)

auth_service: → gestisce autenticazione e utenti

proxy_service: → espone interfaccia web/API per accessi da fuori

ssh_service: → permette di collegarsi come SSH node

Aggiungere solo le seguenti righe nella sezione proxy_service:

Salvare e chiudere il file di configurazione

 

ABILITARE E AVVIARE IL SERVIZIO TELEPORT

Teleport viene gestito con systemd quindi è possibile abilitare l’avvio automatico con il comando:

Avviare il servizio con il comando:

Verificare lo stato di teleport con il comando:

Se è tutto OK dovremmo visualizzare il seguente output:

 

CREAZIONE DI UN UTENTE AMMINISTRATORE

Teleport ha un utente amministratore che si crea con un comando che genera un link d’invito.

Eseguire il comando:

NOTA BENE: sostituire admin con il nome che si desidera utilizzare

Dovremmo visualizzare un output simile al seguente:

Da un qualsiasi browser richiamare il link:

https://SERVER-TELEPORT:3080/web/invite/a678fb094a9f537c66f92ee7d78bd8fe

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Cliccare su Get Started

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Inserire la password per l’utente amministratore quindi cliccare Next

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Fare la configurazione OTP quindi cliccare Submit

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Cliccare su Go To Cluster

 

UPGRADE DI TELEPORT

Teleport non supporta aggiornamenti automatici o via interfaccia web (nemmeno nella versione Enterprise)

Installazione e Configurazione Base di Teleport su Ubuntu Server 24.04 - Raffaele Chiatto

La Web UI mostra solo l’avviso di sicurezza, ma l’upgrade va fatto da riga di comando sul server.

Controllare la versione di Teleport con il comando:

Dovremmo visualizzare il seguente output:

Aggiornare teleport con il comando:

Al termine dell’aggiornamento collegarsi di nuovo alla Web UI

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Se è andato tutto a buon fine non dovremmo visualizzare la barra rossa in alto

 

CONFIGURAZIONE DI NGINX COME REVERSE PROXY

Installare Nginx e OpenSSL con i seguenti comandi:

Quindi generare il certificato autofirmato.

Creare una directory per conservarlo con il comando:

Generare la chiave privata e il certificato X.509 (validità 1 anno, modificabile):

Dovremmo visualizzare il seguente output:

ATTENZIONE: Durante la procedura ti verrà chiesto di compilare i campi:

Common Name (CN) → inserire l’hostname o l’IP che userai (es. SERVER-TELEPORT.test.lab o 192.168.0.25). Gli altri campi (country, org, ecc.) è possibile lasciarli vuoti o simbolici.

Assegnare i permessi con i comandi:

Configurare Nginx come reverse proxy per Teleport

Creare il file di configurazione con il comando:

Copiare all’interno il seguente output:

Salvare e chiudere il file di configurazione.

Abilita la configurazione e riavvia Nginx con i seguenti comandi:

Aggiornare Teleport per lavorare dietro Nginx modificando /etc/teleport.yaml con il comando:

Trovare la sezione proxy_service e impostarla cosi:

Salvare e chiudere il file di configurazione

Riavviare Teleport con il comando:

A questo punto da un qualsiasi browser richiamare il seguente link:

https://SERVER-TELEPORT.test.lab

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Dovremmo poter raggiungere la pagina di Login di Teleport

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Teleport è una piattaforma open source per la gestione centralizzata e sicura degli accessi a server, container, database, applicazioni web interne e desktop remoti.

Offre un approccio Zero Trust basato su certificati a tempo (short-lived certificates) invece di chiavi statiche o password e fornisce un’unica interfaccia web e CLI (tsh) per autenticarsi e accedere alle risorse.

✅ Pro – Vantaggi di Teleport

1. Sicurezza moderna (Zero Trust)

  • Usa certificati temporanei anziché chiavi SSH permanenti.
  • Gestisce automaticamente rotazione delle chiavi, scadenze, e revoca in tempo reale.
  • Supporta MFA, SSO (SAML, OIDC, Okta, LDAP) e approvazioni d’accesso con workflow.
  • Riduce enormemente il rischio di credenziali compromesse.

2. Accesso centralizzato e unificato

  • Un unico portale web per accedere a SSH, Kubernetes, database (MySQL, PostgreSQL, MongoDB, etc.), e app interne.
  • Integrazione trasparente con i tool esistenti (SSH, kubectl, psql, mysql, ecc.).
  • Gestione centralizzata di utenti, ruoli, e audit trail.

3. Audit e tracciabilità completi

  • Registra tutte le sessioni SSH e comandi (anche replay video).
  • Genera eventi audit consultabili da CLI o dashboard.
  • Integrazione con SIEM esterni (Elastic, Splunk, Grafana, Datadog, ecc.).
  • Perfetto per contesti regolamentati (ISO 27001, SOC 2, GDPR).

4. Facilità d’uso e automazione

  • Configurazione semplice (YAML + CLI tctl / tsh).
  • Possibilità di join automatico dei nodi tramite token o provisioning.
  • Aggiornamenti regolari e documentazione chiara.
  • Disponibilità di pacchetti APT, Helm, Docker e binari per diverse piattaforme.

5. Flessibilità architetturale

Puoi usare Teleport come:

  • tutto-in-uno (Auth + Proxy + Node su una macchina), oppure
  • cluster distribuito (Auth, Proxy, Nodes separati).
  • Funziona on-premise, in cloud o in ambienti ibridi.
  • Supporta autenticazione hardware (YubiKey, WebAuthn).

6. Versione open source potente

  • La Community Edition (OSS) include quasi tutte le funzionalità core.
  • La versione Enterprise aggiunge solo features avanzate (RBAC granulari, moduli di accesso, supporto commerciale, etc.).

 

❌ Contro – Limiti e svantaggi

1. Curva di apprendimento

  • L’approccio Zero Trust e i concetti come “Auth Service”, “Proxy Service”, “Roles”, “Connectors” richiedono un po’ di tempo per essere compresi.
  • Non è plug-and-play come un jump server SSH tradizionale.

2. Configurazione iniziale più complessa

  • Il file /etc/teleport.yaml è molto potente ma anche sensibile alla sintassi.
  • Piccoli errori (indentazione, duplicati) possono bloccare il servizio.
  • Dietro proxy o firewall serve attenzione nella gestione delle porte.

3. Aggiornamenti manuali

  • Gli aggiornamenti vanno eseguiti da CLI (apt o binario), non dalla Web UI.
  • In cluster grandi, è necessario aggiornare prima Auth, poi Proxy, poi Nodes quindi serve un piano di upgrade coordinato.

4. Limitazioni dell’edizione Community

  • Alcune funzionalità avanzate (Audit remoto, Access Requests approvabili via Slack/Jira, Device Trust, FIPS mode, ecc.) sono solo nella versione Enterprise.
  • Nessuna interfaccia di gestione utenti grafica (tutto via CLI o API).

5. Richiede un’infrastruttura dedicata minima

Non è pensato per ambienti estremamente piccoli o server singoli casalinghi: l’architettura (Auth + Proxy) ha senso soprattutto in team o contesti multi-server.

Considerazione finale

Teleport è una soluzione eccellente per team DevOps, aziende e ambienti cloud che vogliono sicurezza forte, controllo centralizzato e visibilità completa sugli accessi.

Richiede però un po’ di pratica iniziale e manutenzione consapevole.

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Raffaele Chiatto

Sono Raffaele Chiatto, un appassionato di informatica a 360 gradi.
Tutto è iniziato nel 1996, quando ho scoperto il mondo dell'informatica grazie a Windows 95, e da quel momento non ho più smesso di esplorare e imparare.
Ogni giorno mi dedico con curiosità e passione a scoprire le nuove frontiere di questo settore in continua evoluzione.

Categorie: Teleport | Ubuntu

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